Schneider Electric ha avuto l'opportunità di condividere con gli oltre cento professionisti che hanno partecipato a ciascuna sessione l'importanza di optare per i sistemi di controllo motori con azionamenti a velocità variabile, quale elemento strategico per ridurre i costi energetici, ottimizzare gli investimenti negli impianti e minimizzare le emissioni di CO2 derivanti dalle proprie attività industriali.
Il tema della conferenza, di grande rilevanza dato che la nuova norma IEC 60034-30 renderà obbligatorio l'uso di azionamenti a frequenza variabile (VFD) nei motori, ha messo in luce la scarsa diffusione di questi dispositivi in Spagna. Attualmente, solo il 5% degli avviatori per motori integra un VFD. Questa cifra è particolarmente significativa se si considera che il 40% dell'energia consumata a livello mondiale è legata ai motori e, di questi, l'85% è costituito da pompe, ventilatori e compressori.
Schneider Electric, azienda leader nel settore dell'automazione industriale, ha presentato le sue soluzioni di bassa e media tensione per il controllo di motori con azionamenti a frequenza variabile (VFD), considerate uno strumento chiave per migliorare l'efficienza degli impianti industriali. Queste soluzioni, sviluppate in base alle esigenze del mercato, riducono al minimo le difficoltà di installazione, essendo per lo più configurazioni plug-and-play, precablate, preconfigurate e testate. Le soluzioni sono inoltre scalabili e aperte, consentendo un adattamento progressivo alle esigenze in continua evoluzione del settore. I dispositivi sono progettati anche tenendo conto dei requisiti di monitoraggio e connettività tipici del settore, consentendo l'accesso remoto ai dati e la configurazione.
L'incontro è servito anche a presentare e testare le ultime innovazioni del gruppo per il controllo dei motori a frequenza variabile: Okken MotorSys™ iCCMP. Questa soluzione, basata su relè per la protezione intelligente del motore e collegata a un sistema di controllo tramite una rete di comunicazione, massimizza l'efficienza energetica del motore e riduce sostanzialmente i costi energetici e le emissioni di CO2 per le industrie.

