Nel suo ultimo rapporto sulle batterie a flusso redox, "Redox Flow Batteries 2021-2031", IDTechEx ha valutato il ruolo dell'accumulo di energia a media durata nel contesto di una crescente penetrazione delle energie rinnovabili variabili. Ad oggi, le energie rinnovabili variabili hanno raggiunto un tasso di penetrazione medio-basso, tra il 10% e il 40%. Come dimostrato dalla ricerca accademica, l'accumulo di energia sarà uno strumento chiave per consentire una maggiore integrazione delle energie rinnovabili; la domanda è: quale tipo di accumulo sarà necessario per soddisfare la crescente penetrazione delle energie rinnovabili?
Le tecnologie delle batterie agli ioni di litio hanno dominato il settore dell'accumulo di energia stazionario, ma continueranno a farlo? Sulla base di uno studio condotto da IDTechEx, che ha analizzato i profili di diverse aziende del settore delle batterie a flusso redox e ha integrato la ricerca con dati secondari, IDTechEx ha stimato la potenziale penetrazione futura sul mercato di queste batterie.
I risultati della ricerca di IDTechEx dimostrano che la tecnologia RFB potrebbe iniziare a guadagnare terreno rispetto alle batterie agli ioni di litio nel prossimo decennio, superando la capacità energetica delle batterie agli ioni di litio installate entro la fine del 2030.
La diffusione delle energie rinnovabili variabili (VRE) sta avendo un impatto sostanziale sull'infrastruttura di rete e, con l'aumento delle installazioni di fonti rinnovabili, la necessità di adeguare e potenziare la rete elettrica non potrà che crescere. Di fatto, la variabilità è una delle sfide che la rete elettrica si trova ad affrontare.
L'avvento delle energie rinnovabili implica una modifica dell'infrastruttura di rete esistente, a causa della natura stessa delle energie rinnovabili, sia eolica che solare. La variabilità e l'incertezza di queste fonti di energia rinnovabile aggravano il problema della flessibilità della rete elettrica esistente.
Sebbene la flessibilità della rete sia una caratteristica presente nei sistemi elettrici da molto prima dell'avvento delle fonti rinnovabili variabili a basso costo, l'evoluzione delle sue definizioni è stata indubbiamente guidata dalla crescente adozione di queste ultime.
Nel 2017, l'AIE ha definito la flessibilità come: "la capacità del sistema elettrico di far fronte a un maggiore grado di incertezza e variabilità nell'equilibrio tra domanda e offerta".
Nell'ultimo rapporto di IDTechEx sulle batterie a flusso redox, "Redox Flow Batteries 2021-2031", è stato evidenziato il ruolo di un'autonomia di stoccaggio superiore a 4 ore, mostrando un confronto tra la batteria a flusso redox e la batteria agli ioni di litio in termini di costo livellato di stoccaggio.
L'autore del rapporto ritiene, sulla base di studi scientifici, che le batterie a flusso redox potrebbero occupare una quota maggiore della capacità di accumulo di energia entro la fine del 2030, in virtù della prevista maggiore diffusione delle energie rinnovabili.
In effetti, la capacità di accumulo di energia potrebbe superare quella delle batterie agli ioni di litio entro il 2031.
