Attualmente si osserva una tendenza verso l'utilizzo di additivi privi di alogeni e più sostenibili dal punto di vista ambientale. Per questo motivo, AIMPLAS, l'Istituto Tecnologico delle Materie Plastiche, sta conducendo ricerche su nuovi additivi ignifughi derivati da risorse rinnovabili nell'ambito del progetto BIOFUEGO, grazie al finanziamento di IVACE. Questi additivi devono garantire un'elevata protezione antincendio, ridurre la dipendenza da materie prime fossili, avere un basso impatto ambientale, una bassa tossicità e una buona processabilità.
Il progetto si propone di incapsulare gli additivi, migliorandone la stabilità termica. Verranno studiate diverse metodologie di incapsulamento per sistemi intumescenti naturali al fine di aumentarne la stabilità termica e consentire loro di resistere a un'ampia gamma di condizioni di lavorazione. Ciò renderà questi additivi adatti a un gran numero di polimeri. Verranno utilizzate strutture porose con un'elevata superficie specifica per ottenere un sistema di incapsulamento altamente efficace per gli additivi ignifughi naturali, proteggendoli da sollecitazioni di taglio e temperature elevate durante il processo di estrusione.
Il prodotto principale sarà l'additivo ignifugo BIO, ma in aggiunta verranno ottenuti quattro prototipi dimostrativi per diversi settori: edilizia, elettrotecnica ed elettronica e automotive.
Il progetto coinvolge le aziende valenciane Al-Farben, Durplastics, Reboca, Basor, Maper e Valresa ed è finanziato dal Ministero dell'Economia Sostenibile, dei Settori Produttivi, del Commercio e del Lavoro della Comunità Valenciana attraverso sovvenzioni dell'IVACE, con il cofinanziamento dei fondi FESR dell'UE, nell'ambito del Programma Operativo FESR della Comunità Valenciana 2014-2020. Queste sovvenzioni sono destinate ai centri tecnologici della Comunità Valenciana per lo sviluppo di progetti di ricerca e sviluppo non economici realizzati in collaborazione con le imprese per l'anno fiscale 2019.
