Questi tipi di batterie differiscono, sia nel concetto che nel funzionamento, dalle batterie convenzionali. Il loro funzionamento si basa essenzialmente sulla reazione di ossidoriduzione che si verifica quando una corrente elettrica viene applicata o fatta passare attraverso due specie chimicamente attive che vengono rispettivamente ossidate e ridotte, formando il sistema redox (ossidoriduzione) all'interno di una cella a flusso.
I prototipi, realizzati presso la sede centrale dell'azienda in Navarra, dove si sono svolte tutte le fasi di progettazione, sviluppo e collaudo, incorporano i più recenti miglioramenti ottenuti, tra l'altro, grazie all'utilizzo delle nanotecnologie e allo sviluppo specifico dei componenti principali per la coppia elettrochimica. Saranno inoltre riciclabili, ecocompatibili e facilmente integrabili nell'ambiente.
Le batterie a flusso Zn-Br si caratterizzano per l'elevata capacità di accumulo e l'efficienza complessiva, con valori compresi tra l'80% e il 90%. Si tratta di batterie altamente affidabili con un design flessibile, in quanto potenza e capacità sono parzialmente disaccoppiate. Ovvero, la potenza è definita dal numero e dalla superficie delle celle che compongono il pacco, mentre la capacità della batteria è definita dal volume di liquido nei serbatoi. Inoltre, presentano il notevole vantaggio di poter funzionare a piena scarica, se necessario, senza deteriorare le condizioni della batteria o accelerare i processi di degrado. I costi di manutenzione sono molto bassi.
Lo sviluppo di questo tipo di tecnologie è fondamentale sia per la gestione energetica a livello globale, sia per l'integrazione delle risorse rinnovabili e la gestione dell'energia elettrica.

