Secondo gli esperti, la soluzione per aumentare la produzione di chip non risiede solo nell'espansione della capacità produttiva, ma anche nella disponibilità di strumenti di precisione adeguati.
Alla fine di giugno, Apple ha annunciato un aumento dei prezzi dei suoi dispositivi a causa della carenza di chip, affermando di non aver "mai visto il prezzo di un componente aumentare così tanto e così rapidamente". Anche altre aziende tecnologiche, come Microsoft, Sony, Dell e HP, hanno aumentato i prezzi o prevedono di farlo. La pressione si fa sentire in tutto il mercato dell'elettronica: nell'ultimo anno, i prezzi dei chip di memoria sono aumentati di circa sei volte, secondo un rapporto di Morgan Stanley citato da Reuters.

La ragione principale di questi aumenti di prezzo è l'ascesa dell'intelligenza artificiale, che ha spinto il costo dei chip di memoria a livelli che i produttori non sono più in grado di assorbire.
Secondo gli esperti di LITILIT, una startup specializzata nella produzione con laser a femtosecondi, con la crescita della domanda di chip, il mondo potrebbe anche trovarsi ad affrontare una carenza di strumenti di precisione necessari per la loro produzione. Nikolajus Gavrilinas, CEO di LITILIT, afferma che i laser a femtosecondi sono sempre più utilizzati nella produzione di semiconduttori di ultima generazione grazie alla loro elevata precisione di lavorazione con un impatto termico minimo.

“Nei moderni nodi di produzione dei chip, anche un danno termico submicroscopico rende un componente inutilizzabile. Con l'aumentare della complessità dei chip, i produttori si stanno rivolgendo ai laser a femtosecondi, in grado di rimuovere materiale senza causare danni termici alla struttura circostante. Poiché i laser a femtosecondi sono sempre più utilizzati anche nella produzione di apparecchiature per data center e molte altre applicazioni avanzate, il mondo potrebbe trovarsi di fronte a un collo di bottiglia, dato che la produzione di laser a femtosecondi rimane concentrata in un numero limitato di stabilimenti a livello globale”, afferma Gavrilinas.

Gavrilinas sottolinea che disporre di una solida capacità produttiva nazionale di laser a femtosecondi è particolarmente importante per l'Europa, che ha recentemente proposto il Chips Act 2, con l'obiettivo di raddoppiare la quota di mercato globale dell'UE nel settore dei semiconduttori, portandola dal 10% al 20% entro il 2030. Analogamente, anche gli Stati Uniti e la Cina stanno promuovendo un aumento della produzione locale di chip.

Per far fronte a una potenziale carenza di laser a femtosecondi, LITILIT ha appena avviato la costruzione di un nuovo stabilimento per la produzione di laser a femtosecondi a Vilnius. L'obiettivo è raggiungere una capacità produttiva di 3.000 laser all'anno entro un paio d'anni dall'entrata in funzione, diventando così il più grande impianto di laser a femtosecondi al mondo.

L'azienda produce laser basati su diverse invenzioni brevettate (link al brevetto 1, link 2), create dai co-fondatori di LITILIT, Kęstutis Regelskis, Nerijus Rusteika e Gavrilinas, in stretta collaborazione con il Centro di Scienze Fisiche e Tecnologiche di Vilnius (FTMC). La visione a lungo termine dell'azienda è quella di rendere i laser a femtosecondi utilizzabili su larga scala, con costi, semplicità di integrazione e affidabilità simili a quelli dei laser a fibra a nanosecondi.

“I laser a femtosecondi tradizionali offrono prestazioni eccezionali nelle loro applicazioni, ma sono notoriamente difficili da produrre e richiedono specialisti altamente qualificati. Noi abbiamo sviluppato laser con una complessità dei componenti ridotta, un design specifico e un elevato livello di automazione nei processi produttivi. Questo li rende ideali per la produzione di massa su scala necessaria per la fabbricazione di semiconduttori e altri componenti che richiedono attrezzature di alta precisione”, spiega Gavrilinas.

Secondo Gavrilinas, la lezione che si può trarre dall'attuale carenza di chip è che la produzione avanzata dipende da ben più delle sole capacità di litografia. Richiede anche l'accesso ad altri strumenti essenziali per la produzione di nuova generazione: dai laser a femtosecondi ai sistemi di packaging avanzati e alla lavorazione di precisione dei materiali