il cui obiettivo è sviluppare una batteria riciclabile, economica, sicura e intelligente per veicoli leggeri, che consentirà l'accesso a una vasta gamma di servizi.

L'elemento chiave di questo progetto è il concetto di "Passaporto della batteria", che riassume tutte le informazioni relative a ciascuna batteria installata, consentendo una gestione ottimale sia dell'utilizzo della batteria che del suo successivo riutilizzo e riciclo. Questo concetto sarà di fondamentale importanza a livello europeo nell'ottica della sostenibilità e del riutilizzo delle batterie.

La compatibilità di batterie, moduli o celle, la sfida principale del progetto

A questo proposito, la prima sfida posta dal concetto di riutilizzo delle batterie in applicazioni di seconda vita è la compatibilità delle batterie, dei moduli o delle celle. Le batterie modulari offrono una delle soluzioni più ottimizzate in termini di adattabilità, poiché il loro design modulare consente di configurare sia la tensione che la potenza della batteria per le applicazioni di seconda vita.

Un altro aspetto cruciale del riutilizzo delle batterie è la loro durata. Pertanto, prima di selezionare e impiegare batterie usate in applicazioni di seconda vita, è essenziale valutarne il funzionamento precedente e le condizioni attuali.

Il centro tecnologico IKERLAN è il principale partner tecnologico del progetto di sviluppo di questa batteria rivoluzionaria che immagazzina energia in modo efficiente, sostenibile, sicuro e intelligente. Si tratta di una soluzione multi-tecnologica che consente un dimensionamento ottimale della capacità di accumulo energetico necessaria.

Igor Villareal, responsabile dell'area di accumulo e gestione dell'energia presso IKERLAN, sottolinea l'importanza del progetto, che "ci permette di ricercare e trasferire soluzioni concrete nel campo della mobilità elettrica, sperimentando la combinazione di tecnologie di accumulo e intelligenza artificiale al fine di migliorare la durata delle batterie, ridurne l'impatto ambientale e, di conseguenza, sviluppare prodotti a maggior valore aggiunto e più sostenibili".

 

Come ha affermato il direttore R&S di Cegasa: "Avere l'opportunità di svolgere ricerche e partecipare a questo tipo di progetti ci permette di conoscere in prima persona i progressi che si stanno sviluppando nel settore e di avere una visione olistica delle sue nuove applicazioni a livello globale; il che pone Cegasa in una posizione privilegiata."

Da parte sua, Ixone Busturia, vicedirettrice di NUUK Mobility Solutions (NMS), sottolinea: “Per NUUK è un piacere collaborare con Cegasa allo sviluppo di nuove soluzioni che potenzino il settore della mobilità, un ambito in cui siamo impegnati per offrire ai nostri clienti le migliori soluzioni di mobilità elettrica leggera e in cui continueremo a contribuire al suo sviluppo e alla sua competitività”.

La ricerca in esame avrà un impatto sui processi attualmente in corso all'interno dell'azienda e i risultati potranno essere implementati per ottenere un nuovo prodotto che, grazie alla sua modularità e all'integrazione di concetti come Battery Passport e connettività, consentirà l'accesso a nuovi mercati.

Il progetto sviluppato da Cegasa, NMS e Ikerlan è incluso nel PERTE VEC (Veicoli Elettrici e Connessi) presentato dal Gruppo Renault Spagna (progetto LIBRESS), che mira a configurare un ecosistema di innovazione industriale per la produzione di veicoli elettrici e connessi in Spagna.

Questo progetto, con un budget di oltre 74 milioni di euro stanziato dalle aziende che compongono il consorzio, ha ottenuto il punteggio più alto tra i 10 approvati alla fine del 2022 dal Ministero dell'Industria, del Commercio e del Turismo.

Il progetto PERTE VEC ha coinvolto circa cento imprese, il 70% delle quali sono PMI appartenenti a diverse comunità autonome come Andalusia, Aragona, Catalogna, Castiglia-La Mancia, Castiglia e León, Galizia, Madrid, Paesi Baschi o Valencia.