Frédérique Le Grevès, Vicepresidente esecutivo per gli affari pubblici europei di STMicroelectronics e Presidente di ST France, nonché Vicepresidente di ESIA, ha dichiarato: “L’Europa possiede la tecnologia, il talento e l’ambizione per guidare i segmenti chiave dell’industria dei semiconduttori in Europa, ma dobbiamo agire più rapidamente. La revisione dell’EU Chip Act rappresenta un’eccellente opportunità per l’UE di sviluppare una visione strategica industriale e di implementarla in modo da rafforzare l’ecosistema europeo dei semiconduttori. I punti di forza dell’Europa – nei sensori, nei microcontrollori, nei semiconduttori di potenza e nell’intelligenza artificiale all’avanguardia – si adattano perfettamente alle esigenze dei principali mercati finali, come le infrastrutture e le applicazioni di IA, l’automotive, l’automazione industriale, la robotica, la connettività, le infrastrutture energetiche, l’aerospaziale e la difesa”. Se una seconda legge europea sui chip ci aiuterà a consolidare questi punti di forza, saremo in una posizione migliore per guidare le tecnologie chiave che sono alla base della prossima ondata di crescita globale.
Durante l'evento, responsabili politici, leader del settore e stakeholder hanno partecipato a un dialogo lungimirante su come rafforzare l'ecosistema dei semiconduttori in Europa. L'evento ha visto gli interventi di apertura dell'eurodeputato Matthias Ecke (Socialisti e Democratici, Germania) e del Dr. Andreas Schumacher, Vicepresidente esecutivo e responsabile della strategia e delle fusioni e acquisizioni di Infineon Technologies.
Le successive tavole rotonde hanno esplorato come il quadro normativo europeo per i semiconduttori dovrebbe evolversi per affrontare le sfide della concorrenza globale, della sovranità tecnologica e della resilienza della catena di approvvigionamento. La signora Le Grevès ha presentato la prospettiva del settore manifatturiero, mentre Sébastien Dauvé, CEO di CEA-Leti, e Pierre Millette, Chief Technology Officer dell'Associazione europea dei costruttori di automobili (ACEA), hanno condiviso i punti di vista degli stakeholder a monte e a valle della filiera. Anche il dottor Tim Schulze, funzionario senior del Ministero federale tedesco dell'economia e dell'energia, ha contribuito con il punto di vista dei responsabili politici dello Stato membro più popoloso dell'UE. Le discussioni si sono concentrate sulla necessità di un approccio più agile e orientato all'innovazione, che supporti sia la crescita industriale che l'autonomia strategica.
L'evento si è concluso con le osservazioni conclusive di Pierre Chastanet, responsabile dell'Unità Microelettronica e Fotonica della Commissione europea, che ha ribadito l'impegno della Commissione a collaborare strettamente con le parti interessate per definire la prossima fase della politica sui semiconduttori. In un momento in cui l'Europa sta rivedendo il suo Chip Act, l'evento ESIA ha offerto un'importante occasione di confronto per allineare le ambizioni del settore pubblico e privato, garantendo che il continente rimanga competitivo e resiliente in un panorama globale in rapida evoluzione.
