Nei prossimi dieci anni, le emissioni globali di gas serra dovranno essere ridotte del 45% per raggiungere l'obiettivo dell'Accordo di Parigi del 2015 di limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C [1]. Di fronte alla crisi climatica, i governi di tutto il mondo stanno implementando nuove leggi e standard ambientali per raggiungere i loro obiettivi di "emissioni nette zero". In regioni come l'Europa e gli Stati Uniti, la decarbonizzazione degli edifici è parte integrante delle misure adottate, dato che gli edifici rappresentano quasi il 40% delle emissioni globali.
Johnson Controls e Atos sfrutteranno le rispettive competenze tecniche uniche per aiutare i propri clienti a valutare, pianificare, gestire, monitorare e prevedere al meglio le prestazioni in termini di emissioni di carbonio degli edifici. La suite di soluzioni Atos dedicate alla trasformazione verso le emissioni nette zero comprende soluzioni di consulenza di EcoAct, una società Atos, valutazioni digitali di decarbonizzazione (DDA) e lo sviluppo di una strategia incentrata sulla sostenibilità (Strategia di Sostenibilità o SS). A complemento e supporto di questi servizi, la piattaforma Open Blue Net Zero Buildings di Johnson Controls consentirà ai clienti di implementare la propria strategia di sostenibilità, migliorare l'efficienza energetica e ridurre le emissioni di carbonio associate di almeno il 50%.
Le due società intendono inoltre collaborare allo sviluppo di nuove soluzioni digitali che uniscano i vantaggi della piattaforma Digital Decarbonization Exchange (DDX) di Atos, basata su Atos Digital Hub, con la piattaforma Open Blue e la soluzione Net Zero Advisor di Johnson Controls. Queste soluzioni forniranno ai clienti monitoraggio e reportistica in tempo reale di indicatori di sostenibilità ed energia pulita basati sull'intelligenza artificiale.