Il primo servizio di ispezione con drone avrà luogo nel corso del prossimo anno. Il drone è dotato di sensori integrati, algoritmi che rilevano e classificano le potenziali cause di riduzione delle prestazioni dei pannelli (rotture, sporco o degrado), altri algoritmi che forniscono indicatori affidabili e robusti delle prestazioni tecniche ed economiche del sistema e un'applicazione per ottimizzare le attività di manutenzione.
I miglioramenti che il progetto apporterà a livello operativo riguarderanno il perfezionamento dell'ispezione dei pannelli, la riduzione dei tempi di misurazione e di post-elaborazione, nonché lo svolgimento delle attività di gestione e manutenzione con costi minimi e massimizzazione della durata utile dell'impianto.
Il progetto, denominato SCARAB, è guidato da Ingeteam e prevede la partecipazione dell'Università di Castilla-La Mancha. Il suo completamento è previsto entro la fine del 2019 e ha un budget di 648.510 euro, cofinanziato dal Ministero dell'Economia e della Competitività e da fondi FESR, nell'ambito del Programma statale per la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione orientati alle sfide della società, nel quadro del Piano statale per la ricerca scientifica e tecnica e l'innovazione 2013-2016.
A livello tecnico, il progetto si concentra sullo sviluppo di nuove tecnologie in due ambiti. Da un lato, si focalizza sul monitoraggio e sull'elaborazione dei segnali per l'ispezione e il rilevamento automatico dei guasti nei pannelli fotovoltaici mediante sensori più efficienti. Dall'altro, esplora le tecnologie informatiche, sviluppando algoritmi avanzati per la classificazione dei guasti, la stima delle condizioni dell'impianto solare e l'ottimizzazione delle strategie di manutenzione.

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