Secondo lo scenario Solar+ dello studio, entro il 2030 la capacità quadruplicherà, raggiungendo i 171 GW, mentre la capacità di accumulo aumenterà di otto volte, arrivando a 598 GWh. Poiché l'aumento della capacità solare ed eolica esercita una pressione crescente sulle reti europee, i sistemi di accumulo dovranno trasferire l'elettricità per molte ore. Di conseguenza, la durata media dell'accumulo aumenterà da 1,9 a 3,5 ore. Ciò rappresenta un salto tecnologico che sottolinea la necessità di realizzare sistemi di accumulo più rilevanti per la rete.
L'Unione Europea ha meno di cinque anni per raggiungere i suoi obiettivi climatici ed energetici per il 2030. Tuttavia, la realtà è in ritardo rispetto a queste ambizioni: nonostante il recente boom delle energie rinnovabili, le ultime previsioni indicano che l'UE non raggiungerà i suoi obiettivi di espansione della capacità eolica e solare se non cambierà rotta. Lo scenario Solar+, elaborato da SolarPower Europe e Rystad Energy, propone una soluzione semplice ed estremamente efficiente a questo problema. L'ottimizzazione continua del sistema per aumentarne la flessibilità trasformerà la combinazione di fotovoltaico e sistemi di accumulo di energia a batteria (BESS) in una soluzione miracolosa. Grazie ai vantaggi in termini di costi e alla rapida diffusione, l'energia solare da sola potrebbe coprire circa il 26% della domanda di elettricità in Europa. Ciò significherebbe che la quota totale di energie rinnovabili nel mix energetico raggiungerebbe quasi il 70%, riducendo drasticamente la dipendenza dai combustibili fossili.
Risparmi per miliardi rafforzano l'UE come polo economico
Il raggiungimento di questi obiettivi non si limita alla protezione del clima; garantisce anche il futuro economico dell'UE come polo di attrazione per gli affari. Con la progressiva dismissione delle costose centrali elettriche a combustibili fossili da parte degli operatori di mercato, i costi operativi annuali del sistema elettrico europeo si dimezzeranno nello scenario Solare+ entro il 2030, con un risparmio di circa 5 miliardi di euro all'anno. Allo stesso tempo, i prezzi all'ingrosso dell'elettricità diminuiranno in media del 14% in tutta l'UE, attestandosi intorno ai 63,4 euro per megawattora (MWh). Distribuendo l'elettricità in modo flessibile nel tempo, i sistemi di accumulo in rete impediscono la proliferazione incontrollata di ore a prezzo negativo, tutelando così la redditività dei grandi investimenti nell'energia solare. Inoltre, questa combinazione di tecnologie rende l'economia europea meno dipendente dalle circostanze geopolitiche. Nei soli primi due mesi della recente crisi mediorientale, la maggiore produzione di energia solare ha permesso all'UE di risparmiare 8,5 miliardi di euro sui costi di importazione del gas. Secondo lo scenario Solare+, entro il 2030 questo effetto ammonterà a oltre 53 miliardi di euro all'anno, ovvero un totale cumulativo di 223 miliardi di euro di importazioni evitate di combustibili fossili, migliorando in modo sostanziale e sostenibile la sicurezza energetica dell'Europa.
Lo slancio potrebbe essere minacciato da un calo degli investimenti.
I dati mostrano che il mercato dello stoccaggio è pronto a svolgere il suo ruolo nel sistema: solo nel 2025, nell'UE sono stati installati 27,1 GWh di capacità di accumulo a batteria, il 55% dei quali era costituito da sistemi di accumulo di energia su larga scala (BESS) di proprietà privata e completamente esenti da sussidi. Tuttavia, interventi normativi non coordinati tra gli Stati membri rischiano di rallentare questo slancio.
All'interno del mercato unico europeo, tutti gli occhi sono puntati sulla Germania, dove recenti decisioni normative potrebbero avere un impatto significativo sulla diffusione. Il dibattito sulle modifiche all'esenzione dalla tariffa di rete per i sistemi di accumulo sta destando preoccupazione tra gli investitori internazionali in merito alla sicurezza della pianificazione a lungo termine. In risposta, oltre 150 aziende si sono unite e stanno collaborando con i responsabili politici per garantire condizioni quadro affidabili e favorevoli agli investimenti.
Georg Gallmetzer, CEO di Eco Stor, ha lanciato un urgente avvertimento sull'effetto domino: "La loro riluttanza a tutelare le aspettative relative alle esenzioni tariffarie di rete previste dalla procedura AgNes ha di fatto portato a un calo degli investimenti nel settore dello stoccaggio. L'Agenzia deve urgentemente ripristinare la sicurezza degli investimenti, garantire agli investitori che le loro aspettative siano tutelate dalla legge e assicurare che, una volta scaduto il periodo di esenzione previsto dalla legge, vi sia un modello tariffario di rete finanziariamente sostenibile. Dobbiamo garantire che la mancanza di investimenti non porti a una carenza irrimediabile di sistemi di stoccaggio."
Secondo Gallmetzer, una simile perdita di fiducia nel più grande mercato dell'UE invierebbe un segnale a tutta l'Europa e rievocherebbe i ricordi delle passate crisi industriali: "Un potenziale crollo della fiducia in merito all'esenzione dalle tariffe di rete avrebbe conseguenze gravi quanto gli interventi retroattivi sui sistemi di sovvenzioni in Spagna e Italia negli anni 2010. Allo stesso tempo, paesi come l'Italia e il Regno Unito dimostrano come semplici meccanismi di mercato, flussi di entrate aggiuntivi e processi di approvazione rapidi possano incoraggiare gli investimenti. In definitiva, tutto dipende da una combinazione di dimensioni del mercato, chiarezza normativa e certezza nella pianificazione e negli investimenti".
L'obiettivo dovrebbe essere quello di integrare saldamente lo stoccaggio nella definizione dei costi di rete e configurare il quadro normativo in modo tale da garantire che il parco di sistemi di stoccaggio europeo possa raggiungere in modo affidabile e sicuro i 171 GW previsti nello scenario Solar+ entro il 2030.
ees Europe 2026: Focus su flessibilità e progettazione del mercato.
La conferenza ees Europe, che si terrà il 22 e 23 giugno a Monaco di Baviera, mostrerà come l'industria europea sta affrontando questa enorme esigenza di trasformazione, sia dal punto di vista tecnologico che strategico. L'attenzione si concentrerà su questioni transnazionali come il finanziamento su larga scala di sistemi di accumulo autonomi, la pianificazione efficace di centrali elettriche ibride paneuropee e l'approccio normativo alle tariffe di rete nel sistema energetico europeo trasformato.
Nell'ambito della fiera, l'ees Forum (Padiglione C2) fungerà da piattaforma per discussioni sulla legislazione europea attraverso diversi formati di dibattito. Contemporaneamente, l'ees Innovation Hub Stage (Padiglione B0) sarà il cuore innovativo dell'evento: qui, ricercatori europei di spicco e rappresentanti dell'industria presenteranno progetti all'avanguardia che spaziano dall'intelligenza artificiale nella ricerca sulle batterie e dalle migliori pratiche nell'economia circolare alle strategie per la creazione di un settore di produzione di batterie resiliente e autosufficiente in Europa.
