Durante la prima presentazione, Pierre Henry, della Direzione generale per l'ambiente della Commissione europea, ha illustrato lo stato di avanzamento del progetto di regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti (ESPR) e il suo impatto sul modo in cui i prodotti vengono concepiti e consumati oggi. Questi prodotti dovranno essere durevoli, riutilizzabili, aggiornabili e riparabili; privi di sostanze problematiche; e incorporare materiali riciclati. Verrà preso in considerazione l'uso efficiente dell'energia e delle materie prime nella loro produzione, nonché la loro riciclabilità a fine vita. A tal fine, si terrà conto della produzione di rifiuti e del suo impatto ambientale, anche attraverso valutazioni del ciclo di vita e analisi dell'impronta di carbonio.

Successivamente, Juan Ruiz, di Plastics Europe, ha affrontato il problema dell'inquinamento da plastica nell'ambiente marino come problema globale e ha presentato le azioni normative in corso da parte di diversi paesi nell'ambito delle Nazioni Unite, nonché iniziative del settore come OCS (Operation Clean Sweep) e il rapporto Reshaping Plastics, che avverte della necessità di migliorare la circolarità della plastica e promuovere azioni per raggiungere emissioni nette zero entro il 2050. Da parte sua, Mariana Reina, del Dipartimento di Intelligence Competitiva e Strategica di AIMPLAS, ha esaminato le normative relative agli imballaggi e gli obiettivi di riutilizzo, contenuto riciclato e compostabilità, e ha sottolineato la necessità di educazione alla separazione dei rifiuti a causa del rischio rappresentato dall'introduzione di bioplastiche nel contenitore giallo per la raccolta differenziata. José Guaita, di Heura, ha parlato degli schemi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) esistenti e di quelli attualmente in fase di sviluppo per gli imballaggi commerciali in Spagna. Ha sottolineato la significativa opportunità che questi rappresentano per l'introduzione di materiali post-consumo nella catena produttiva di un paese come la Spagna, che vanta la più alta capacità di riciclo pro capite in Europa. A conclusione del primo panel, Oscar Hernández, di ANARPLA, ha affrontato il tema dello status di fine rifiuto e della sua regolamentazione in Spagna e nel resto dell'Unione Europea.

La seconda sessione della giornata ha affrontato l'applicazione della Legge sui rifiuti e l'impatto della tassa sulla plastica. Angela Osma, di ANAIP, ha evidenziato l'impegno significativo profuso dalle aziende per conformarsi alla legge e gestire la tassa, ricordando ai partecipanti che dal 2024 sarà necessario certificare il contenuto riciclato. Mar Guardiola, di Andersen, ha discusso le implicazioni fiscali della tassa e ha sottolineato la complessità derivante dalla mancanza di armonizzazione a livello europeo. Enrique Benavent, ricercatore nel settore degli imballaggi presso AIMPLAS, ha incentrato la sua presentazione sul riutilizzo come alternativa per ridurre l'impatto della tassa e ha introdotto l'etichetta "Designed to be Reusable" di AIMPLAS. José Vicente Zaragozá, di KIWA, ha concluso la sessione sulla stessa linea, concentrandosi sull'utilizzo di materiale riciclato, sulla collaborazione tra KIWA e AIMPLAS per certificarne la tracciabilità e sulla certificazione del contenuto riciclato secondo la norma UNE-EN 15343:2008.

La prima giornata si è conclusa con una sessione dedicata al regolamento REACH, che disciplina l'uso delle sostanze chimiche. È iniziata con una presentazione sui nuovi sviluppi nella registrazione dei polimeri e sulla restrizione dei termoplastici fluorurati (PFA) a cura di Francisco Hernández di Chemservice. A seguire, Eva Bonillo, anch'essa di Servireach, ha affrontato l'applicazione del REACH al riciclo meccanico delle materie plastiche, mentre Elena Adán di BASF ha fatto lo stesso per il riciclo chimico, un processo che ha descritto come efficiente ma che presenta ancora delle sfide, come l'implementazione di queste nuove tecnologie su scala industriale e il miglioramento dei processi di purificazione. Belén Monje, ricercatrice senior in Meccanochimica presso AIMPLAS, ha riepilogato i principali divieti e restrizioni internazionali sulle sostanze monitorate di interesse, come quelle contenute nei ritardanti di fiamma alogenati.

La sessione di giovedì è iniziata con un panel dedicato alla certificazione dei prodotti, sottolineandone l'importanza per dimostrare la sostenibilità e prevenire il greenwashing. Sonia Albein, ricercatrice principale nel settore del riciclaggio meccanico presso AIMPLAS, ha parlato delle certificazioni che garantiscono la riciclabilità, come RecyClass, e il contenuto riciclato, come EuCertPlast. Sara García, di TÜV Austria, ha affrontato le certificazioni relative alla compostabilità e alla biodegradabilità, mentre Anna Lisa Polimeni, di IPPR, ha presentato la certificazione Plastica Seconda Vita. Pedro Fernandes, di APCER, ha discusso dello stato di fine rifiuto e della sua regolamentazione in Portogallo. Infine, Rafael Postigo, di UNE, ha evidenziato l'importanza degli standard nella legislazione per costruire fiducia all'interno del settore e nel suo rapporto con i consumatori.

A conclusione della giornata, Darío Dainelli di Darío Dainelli Policy & Regulatory Affairs ha affrontato il tema della regolamentazione delle materie plastiche a contatto con alimenti e cosmetici, illustrando le sfide e le opportunità del Regolamento sulle materie plastiche riciclate a contatto con gli alimenti, nonché le principali questioni che la sua applicazione solleva per il settore. Hazel O'Keeffe di Keller & Heckman ha discusso il caso statunitense nella sua presentazione sul ruolo della FDA nella regolamentazione del riciclo delle materie plastiche a contatto con gli alimenti. Raquel Requena, responsabile Salute e Sicurezza dei Consumatori e Ambiente presso AIMPLAS, ha parlato del ruolo dei bioassay nella consulenza sulle analisi NIAS, mentre Eva Martínez di AIDIMME ha affrontato la legislazione relativa a carta e cartone a contatto con gli alimenti in diversi paesi, sottolineando la mancanza di regolamentazione a livello europeo. Ha inoltre discusso dell'utilizzo delle materie plastiche come barriera funzionale in questo tipo di imballaggio. Marta García, di Fakolith, ha parlato di innovazione e sostenibilità nelle vernici e nei rivestimenti certificati per il contatto con alimenti e bevande, e ha passato in rassegna la varietà di materiali che possono entrare in contatto diretto o indiretto con gli alimenti. Gerald Renner, di Cosmetics Europe, ha concluso con una presentazione sui materiali plastici nel settore cosmetico, spiegando come, in assenza di normative specifiche, la scelta si basi su quelle per il contatto con gli alimenti.

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