Il progetto, annunciato il 15 ottobre 2026, si basa su una tecnologia i cui primi sviluppi derivano da ricerche condotte presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) e che Analog Devices continua a perfezionare.

La soluzione consente l'analisi dei segnali chimici volatili emessi da viti, mosto e vino per ottenere informazioni precoci sui processi biologici e sui potenziali rischi per la qualità.
Rilevamento precoce del difetto Aroma di Funghi Freschi: il primo risultato della collaborazione si concentra sul rilevamento del rischio del difetto noto come Aroma di Funghi Freschi (FMA), associato a un aroma di funghi freschi nel vino. I ricercatori del Centro di Ricerca Robert-Jean de Vogüé di Moët Hennessy hanno sviluppato una libreria di campioni e dati associati per addestrare algoritmi di apprendimento automatico in grado di riconoscere le impronte chimiche legate a questo difetto.

Secondo le organizzazioni partecipanti, la tecnologia ha permesso, per la prima volta, di identificare precocemente campioni ad alto rischio di sviluppare FMA, prima che il difetto potesse essere rilevato con le procedure standard. Questo risultato apre la possibilità di intervenire in una fase più precoce del processo enologico e di migliorare il monitoraggio dei rischi che possono compromettere la qualità del vino.

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Sensori chimici e apprendimento automatico per analizzare segnali complessi:
la piattaforma tecnologica di Analog Devices combina sistemi di rilevamento chimico con algoritmi di apprendimento automatico e intelligenza artificiale. Il suo funzionamento si basa sull'analisi di un'ampia gamma di informazioni chimiche e sull'identificazione dei segnali più rilevanti per riconoscere modelli correlati a processi biologici e alterazioni qualitative. Invece di limitarsi a ricercare condizioni predefinite, il sistema utilizza l'apprendimento automatico applicato a dati chimici complessi per identificare relazioni che potrebbero passare inosservate con altri metodi. Questa funzionalità è pensata per fornire a ricercatori, viticoltori ed enologi informazioni aggiuntive sullo stato di salute dell'uva e del vino.

Applicazioni future nelle malattie della vite e nella valutazione del suolo
Oltre al rilevamento dell'FMA, le tre organizzazioni stanno studiando altre applicazioni della tecnologia in viticoltura ed enologia. Tra le possibilità in fase di studio figurano l'individuazione precoce delle malattie della vite, la valutazione del suolo e l'identificazione di altri difetti che possono compromettere la produzione. Il progetto include anche l'analisi dei rischi legati ai cambiamenti climatici e ad alcuni fenomeni ad essi associati, come gli incendi boschivi. Queste applicazioni sono ancora in fase di ricerca.

L'obiettivo della collaborazione è fornire strumenti di supporto alle decisioni, senza tuttavia sostituire l'esperienza e le conoscenze dei professionisti responsabili della coltivazione dell'uva e della produzione vinicola.

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Una collaborazione tra semiconduttori, viticoltura e ricerca:
il progetto unisce le competenze di tre organizzazioni con specializzazioni diverse. Analog Devices, attraverso la sua unità ADI Health Solutions, contribuisce con la piattaforma di sensori e l'apprendimento automatico per l'analisi della firma chimica. Moët Hennessy mette a disposizione la sua esperienza in viticoltura ed enologia, nonché i dati e i campioni raccolti dal suo centro di ricerca. L'Università della California a Davis, dal canto suo, contribuisce con le sue conoscenze scientifiche in viticoltura ed enologia.

Manuel Reman, membro del comitato esecutivo di Moët Hennessy e responsabile della ricerca e sviluppo, sottolinea che la tecnologia consente di interpretare i segnali chimici dell'uva e del vino per anticipare i rischi per la qualità prima che diventino visibili.

Max Shulaker, responsabile di ADI Health Solutions, sottolinea che il risultato ottenuto con FMA rappresenta il primo passo avanti di una piattaforma con potenziali applicazioni più ampie nello studio dei sistemi viventi.

Ben Montpetit, dell'UC Davis, sottolinea l'importanza di combinare i nuovi strumenti tecnologici con la formazione di professionisti capaci di interpretare i dati e di utilizzarli nelle proprie decisioni.

Potenziale espansione ad altre applicazioni industriali
Oltre alle applicazioni iniziali nel settore vitivinicolo, Analog Devices prevede di estendere la disponibilità di questa tecnologia ad altre applicazioni industriali future. Moët Hennessy e UC Davis stanno inoltre valutando come lo sviluppo di librerie di riferimento condivise potrebbe apportare benefici all'intero settore vitivinicolo. La collaborazione continuerà a esplorare l'utilizzo di impronte chimiche e apprendimento automatico per ottenere informazioni sui processi biologici, individuare tempestivamente i rischi e supportare il processo decisionale dei professionisti del settore.