Quest'azione rientra nella strategia di decarbonizzazione del centro, che non solo realizza progetti e servizi tecnologici relativi alla riduzione, alla cattura e all'utilizzo delle emissioni di CO2, ma integra anche criteri di riduzione e compensazione nella propria gestione. Ciò ha permesso al centro di ottenere, dallo scorso anno, il marchio "Calcola, Riduci e Compensa" del Ministero per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica (MITECO).
La piantumazione di domenica scorsa si inserisce in questo approccio di gestione responsabile e rappresenta un investimento per continuare a compensare le emissioni che sono operativamente impossibili da ridurre. A tal fine, sono stati piantati 500 alberi di ginepro, pino e savoiardo, che contribuiranno al recupero delle foreste della zona con specie autoctone resistenti alla siccità. Inoltre, questi alberi apporteranno altri benefici all'ambiente, come il miglioramento del suolo attraverso la riduzione della compattazione e l'aggiunta di sostanza organica; il miglioramento dell'infiltrazione dell'acqua piovana, il contenimento dell'erosione e la mitigazione delle temperature estreme.
L'attività di piantumazione di domenica ha coinvolto non solo lo staff di AIMPLAS e le loro famiglie, ma anche l'azienda specializzata Folia. Erano presenti anche Gabriel Ballester, direttore del Parco Naturale Hoces del Cabriel, e il personale del Centro di Recupero della Fauna Selvatica El Saler, che ha liberato una coppia di rapaci lo stesso giorno. Inoltre, sono stati installati diversi prototipi derivanti da progetti di ricerca, come protezioni per le piantine e sistemi di irrigazione solidi.
