Guardando al futuro, si prevede che la domanda di questi articoli aumenterà esponenzialmente nei prossimi anni.

In questo contesto, l'Unione Europea mira a garantire l'approvvigionamento di questi materiali per generare autonomia nelle filiere degli elementi delle terre rare e dei magneti in tutto il continente. A tal fine, un consorzio di rappresentanti di organizzazioni europee dell'industria, della ricerca e della tecnologia, tra cui il centro tecnologico CEIT, ha avviato il progetto europeo REEPRODUCE. Il suo obiettivo è quello di creare, per la prima volta, una filiera su scala industriale per il riciclo di magneti permanenti basata su elementi delle terre rare (REE) sostenibili.

Nell'ambito del progetto, Ceit utilizzerà tecnologie come la robotica, la visione artificiale e l'intelligenza artificiale per sviluppare un progetto pilota per il riciclo automatizzato dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), come hard disk e prodotti per la mobilità elettrica personale, quali monopattini elettrici o aspirapolvere robotizzati. Questo processo di smantellamento si concentrerà sull'estrazione automatizzata di componenti quali la testina di scrittura o il rotore del mandrino dagli hard disk contenenti magneti al neodimio (Nd). Il centro lavorerà anche a un secondo progetto pilota per estrarre, tra le altre cose, i motori elettrici contenenti neodimio da questi rifiuti elettronici.

In questo modo, come spiega Diego Borro, ricercatore principale del team Visione e Robotica del Ceit e responsabile del progetto, "i magneti possono essere estratti e lavorati da prodotti elettronici riciclati in modo da poter essere riutilizzati in nuovi prodotti utilizzando tecnologie ecocompatibili, a un costo ragionevole".


Primo continente a clima neutro

Il progetto REEPRODUCE è finanziato dal programma di ricerca e innovazione Horizon Europe dell'Unione Europea e avrà una durata di quattro anni. Il progetto mira a ottimizzare le tecnologie innovative per il riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) a costi competitivi. Per quanto riguarda gli elementi delle terre rare, il progetto intende dimostrare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica di questa iniziativa europea per tali materiali.

Con questi obiettivi, l'UE mira a diventare il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050, poiché le fonti di energia rinnovabile (REE) sono materiali essenziali per l'economia verde e l'agenda politica del continente. "Il 64% della domanda di questi materiali è trainata dalla produzione di potenti magneti permanenti contenenti elementi vitali come il neodimio e il praseodimio per motori elettrici ad alta efficienza energetica. Questi dispositivi sono di fondamentale importanza per lo sviluppo di veicoli elettrici, tecnologie per le energie rinnovabili, robotica, nonché per applicazioni aerospaziali e di difesa", conclude Borro.