Più di 70 partecipanti provenienti dalle aziende più importanti del settore hanno preso parte a questo forum, mettendo in luce le tendenze di una tecnologia in netta ascesa.

La società di consulenza statunitense Arizton stima che il mercato globale della produzione additiva raggiungerà gli 11 miliardi di dollari entro il 2022, con un tasso di crescita annuo stimato del 16% fino ad allora. Per realizzare questo potenziale, gli esperti concordano su due elementi chiave. In primo luogo, è necessario un cambiamento culturale all'interno del settore industriale, che consenta di riconoscere i benefici a breve e medio termine. In secondo luogo, l'implementazione di questa tecnologia deve essere affrontata strategicamente per fornire soluzioni efficienti e innovative agli utenti.

Pertanto, il primo intervento, di Santiago Martín (INTA/EDDM), è stato chiaro e incisivo: "Non si può progettare per la produzione additiva utilizzando criteri di lavorazione meccanica. Questa tecnologia risolve un problema produttivo concreto che le tecniche tradizionali non possono affrontare, ma per avere successo, dobbiamo comprendere le diverse tecnologie, i materiali e le metodologie di progettazione.".

Perché la grande rivoluzione, secondo Daniel Pyzak (Dassault Systèmes), consiste nel "potere produrre prodotti pienamente funzionali ovunque nel mondo". In Spagna, purtroppo, "poche aziende stanno implementando questa tecnologia. Il settore industriale fatica ancora a coglierne i benefici a medio termine ed è restio a investire finché non sarà più diffusa", afferma Joseba Sagarna (Addimen).

La produzione additiva offre numerosi vantaggi: riduzione delle scorte, tempi di consegna più brevi, riduzione della produzione di prototipi e attrezzature, risparmi derivanti dalla produzione di piccoli lotti, riduzione del volume di materiale e molto altro ancora...

È necessario integrare la produzione additiva con altri processi industriali perché "non è un'entità isolata", ha commentato Iñigo Bereterbide (Renishaw). Secondo Bereterbide, "il vero salto di qualità nell'implementazione si verificherà quando sarà possibile utilizzarla per la produzione in serie di componenti".

Ángel Llavero (Sicnova 3D) ha spiegato il ruolo dell'hardware, del software e dei materiali open source nella stampa 3D, offerti dalle macchine di nuova generazione che stanno arrivando sul mercato.

In tutto questo processo, il software di progettazione gioca un ruolo fondamentale. La progettazione funzionale generativa è un altro fattore chiave nella fase di pre-produzione; si tratta di un nuovo approccio che parte da uno spazio di progettazione definito da vincoli funzionali, dove l'ottimizzazione parametrica propone al progettista concetti che tengono conto dei processi produttivi. Grazie a queste soluzioni integrate nella piattaforma 3DExperience di Dassault Systèmes, l'industria aerospaziale sta riducendo il peso dei suoi componenti minimizzando il volume e massimizzando la rigidità, ottenendo così significativi risparmi a tutto tondo.

Jeroen Vermeulen (ATOS) ha evidenziato, sulla base della sua esperienza, i vantaggi della produzione additiva in termini di ottimizzazione. "Con l'ottimizzazione topologica si può ottenere una riduzione di massa fino al 70%, a cui dovrebbe seguire l'ottimizzazione della forma e poi l'ottimizzazione del processo produttivo. In questo modo, i risparmi e i benefici sono significativi e duraturi.".

Tra i settori con il maggiore potenziale di crescita c'è quello sanitario, afferma Ignacio Corrido (Comher): "Attualmente il mercato europeo è focalizzato sul titanio a livello industriale, ma è nel settore sanitario che i vantaggi in termini di tempo e denaro sono enormi e dove l'investimento è davvero vantaggioso"

Jaume Homs (HP) ha parlato della strategia di HP di entrare nel mercato manifatturiero piuttosto che in quello della stampa 3D, dove il potenziale per la fornitura di macchine per i processi produttivi è enorme. Il loro obiettivo è "aumentare la velocità di produzione adeguando i prezzi, mantenendo o addirittura migliorando la qualità".

È inoltre fondamentale disporre di strumenti adeguati per simulare il processo produttivo con le diverse tecnologie esistenti. Pauline Pfirrmann (Dassault Systèmes) ha illustrato le funzionalità del nuovo ruolo "Additive Manufacturing Researcher" di 3DExperience, che offre un ambiente integrato per la progettazione e la produzione, consentendo di simulare il processo produttivo stesso

Alberto Echevarría (IK4-Lortek), direttore di uno dei principali centri tecnologici spagnoli specializzati nella produzione additiva, ha sottolineato la necessità di "standardizzare il processo per sfruttare appieno la catena di fornitura digitale, poiché si tratta di una tecnologia digitale, dirompente e ad alta intensità ingegneristica; se non lo facciamo, perderemo i vantaggi che offre". Gli strumenti di simulazione semplificheranno molti processi e faciliteranno l'implementazione di questa tecnologia. Tra questi strumenti, è possibile prevedere e controllare le distorsioni.

Elisa Mª Ruiz Navas, ricercatrice presso l'Università Carlos III di Madrid, ha invitato i partecipanti a riflettere sulla scarsa importanza solitamente attribuita a uno degli elementi fondamentali della produzione additiva, ovvero la polvere metallica, e ha esaminato le diverse qualità di quest'ultima, cruciali per questo tipo di produzione.

Infine, Jean-François Maizière (Dassault Systèmes) ha presentato la proposta Market Place, un ambiente web che collega gli ecosistemi di un'offerta certificata (società di ingegneria, aziende di stampa) e domanda, e ha concluso la giornata riassumendo le sfide e le opportunità che la manifattura additiva si trova ad affrontare e come la piattaforma 3DExperience di Dassault Systèmes offra alle aziende di questo settore industriale la continuità numerica tra i diversi soggetti coinvolti.

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