Il sistema è completamente modulare e si adatta a qualsiasi modello di sedia a rotelle tramite un pratico morsetto metallico, consentendo agli utenti di acquisire indipendenza senza dover investire nelle costose sedie a rotelle motorizzate attualmente sul mercato.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche, la sedia a rotelle GOKIT si distingue per il suo potente motore da 3500 W, limitato elettronicamente a 25 km/h per garantire la massima sicurezza dell'utente in ambienti urbani. Queste prestazioni sono supportate da una batteria da 72 V che offre un'autonomia fino a 40 chilometri con una singola carica, consentendo viaggi a lunga distanza che sarebbero fisicamente impossibili da coprire manualmente.

Per migliorare l'esperienza di guida, il dispositivo incorpora un innovativo sistema di inclinazione con ammortizzatore integrato, progettato per superare agevolmente ostacoli e superfici irregolari, proteggendo sia il conducente che la struttura meccanica del veicolo. Inoltre, il suo design privilegia la praticità con un manubrio completamente pieghevole che facilita lo stoccaggio in spazi ridotti o il trasporto nel bagagliaio di qualsiasi auto.

Dalla progettazione digitale all'officina meccanica:
per sviluppare il progetto, gli studenti hanno seguito un processo industriale completo. Utilizzando il software di progettazione professionale Autodesk Inventor, Alejandro e Bruno hanno modellato ogni singolo componente dell'assemblaggio prima di passare alla fase di produzione nei laboratori della scuola.

"Il nostro obiettivo era aiutare le persone con mobilità ridotta, in modo che non debbano compiere sforzi fisici eccessivi nei loro spostamenti quotidiani", spiegano i creatori. Il risultato è un prodotto che coniuga sostenibilità, ingegneria meccanica e un forte impatto sociale.

Riconoscimento per la Giovane Innovazione:
la qualità tecnica e la fattibilità della sedia a rotelle GOKIT sono state recentemente confermate con il terzo premio al Premio Nazionale per l'Innovazione Don Bosco, svoltosi a Saragozza, dove si è distinta tra decine di proposte tecnologiche provenienti da tutta la Spagna per la sua natura trasformativa e il suo impegno per l'inclusione.

Questo successo per la Formazione Professionale è stato affiancato dal riconoscimento di un altro progetto scolastico nello stesso concorso: il lavoro di ricerca e artistico "Dov'è l'altra metà?", realizzato da Maria Cristina Alcalá, studentessa del Battaglione Artistico. Questo secondo progetto, vincitore del secondo premio nella categoria Scienze umane e sociali, affronta il tema dell'invisibilità storica delle donne nell'arte attraverso uno studio della collezione del Museo Nazionale d'Arte della Catalogna (MNAC). La proposta include una componente didattica con laboratori e un gioco di carte pensati per far conoscere al pubblico giovane l'eredità delle artiste, all'insegna del motto "l'arte non ha genere".

Con questi riconoscimenti, Salesians Sarrià ribadisce il suo impegno per un modello educativo in cui innovazione tecnologica e pensiero critico procedono di pari passo.