Questo progetto si concentra sulla gestione completa ed efficiente di energia rinnovabile al 100% per l'autoconsumo e per tre stazioni di ricarica con una capacità totale di 22 kW per veicoli elettrici e/o ibridi. Un ampliamento a oltre 100 kWp è già previsto per il 2021.

La tecnologia scelta consente la gestione remota della generazione, del consumo, della fornitura di surplus alla rete Endesa e la gestione della ricarica intelligente dei veicoli elettrici connessi nel parcheggio, includendo IoT, PLC, inverter bidirezionali di ultima generazione, ottimizzatori di punti di ricarica, tutte tecnologie considerate un vero e proprio Living Lab di applicazioni di elettronica di potenza per le energie rinnovabili e la mobilità sostenibile, ambito in cui Premo sviluppa tecnologie da due decenni.

La disponibilità di punti di ricarica per veicoli elettrici mira a incentivarne l'utilizzo da parte del team dell'azienda, che fornisce componenti alla maggior parte dei produttori di veicoli elettrici in tutto il mondo e che, nonostante la pandemia, sta incrementando le vendite nel 2020 rispetto al 2019.

PREMO fa la sua parte in termini di responsabilità sociale d'impresa, con questo fermo impegno a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG), in questo caso la sostenibilità, attraverso un significativo consumo di energia pulita, la lotta contro i cambiamenti climatici e l'obiettivo di un'Europa climaticamente neutra entro il 2050.

Questo progetto è il primo di una serie di progetti simili che inizieranno ad essere implementati nel 2021 e nel 2022 presso i centri di produzione di PREMO in Marocco, Vietnam e anche nella futura smart factory che verrà proposta ai fondi europei per la ricostruzione e la resilienza, Next Generation Europe, da realizzare nel Parco Tecnologico tra il 2022 e il 2024.

Lo sviluppo e la produzione di componenti per veicoli elettrici devono avvenire in modo sostenibile, con un'impronta di carbonio pari a zero e un'economia circolare, attraverso l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile e l'autoproduzione fotovoltaica, il riutilizzo di rifiuti ferromagnetici, rame e altri materiali come additivi per le materie plastiche e il recupero di calore in tutti i processi termici, in breve, l'implementazione di un concetto integrale di "Fresh Factory": comfort, risparmio e produttività.