L'inaugurazione del centro, in cui Ricoh ha investito quasi un milione di euro, rappresenta il culmine dell'accordo siglato tra le due entità per promuovere la produzione additiva nel settore industriale e agevolare l'innovazione e il trasferimento di conoscenze in questo campo.

Ruota realizzata con la stampante Ricoh AM S5500P.
Per Felip Fenollosa, direttore generale del CIM presso UPC, "questo accordo con Ricoh è fondamentale per dimostrare, in un ambiente industriale al 100% e quindi reale, quali strumenti le aziende devono integrare se vogliono trasformare il proprio modello di business per adattarsi alle nuove dinamiche dell'Industria 4.0 attraverso la stampa 3D e la produzione digitale in generale".

Da parte sua, Ramon Martin, CEO di Ricoh Spagna e Portogallo, commenta: “La tecnologia 3D è uno dei punti focali del Gruppo Ricoh, un settore chiave nel nostro impegno per lo sviluppo industriale. I progressi tecnologici che si sono verificati negli ultimi anni in questo campo stanno rivoluzionando ogni tipo di settore e area di business, e il RICOH ADDITIVE MANUFACTURING CENTRE diventerà un punto di riferimento in un futuro molto prossimo”.

La sinergia tra Ricoh e il CIM dell'UPC consentirà di offrire ad aziende e professionisti una gamma completa di servizi di stampa 3D, dalla consulenza e progettazione alla produzione e post-elaborazione, con l'obiettivo di migliorare i processi produttivi ed espandere le possibilità per l'industria.
Ricoh mette a disposizione delle aziende la sua tecnologia di stampa 3D all'avanguardia, nota nel settore industriale come "produzione additiva". Questa tecnologia si caratterizza per la sua attenzione alla ricerca e sviluppo e allo sviluppo di nuovi materiali plastici, consentendo la creazione sia di prototipi che di prodotti finali personalizzati.

In questo modo, il nuovo centro rafforza la competitività dell'Industria 4.0 sviluppando prodotti con un maggiore valore aggiunto e tempi e costi di produzione ridotti, poiché la tecnologia 3D consente di personalizzare in serie i prodotti per l'industria a un costo competitivo, soprattutto nei settori automobilistico, aerospaziale e biomedico.

Leader nella produzione additiva e nella stampa 3D,
il RICOH ADDITIVE MANUFACTURING CENTRE è il primo centro dell'azienda nell'Europa meridionale in grado di offrire servizi completi di produzione avanzata e prototipazione, con particolare attenzione allo sviluppo di nuovi materiali come il polipropilene (PP) e la poliammide 6 (PA6GB). Il centro di stampa 3D e produzione avanzata di Ricoh a Barcellona è infatti il ​​primo in Spagna a offrire la stampa diretta di componenti in polipropilene utilizzando la tecnologia SLS (Selective Laser Sintering).  

Inoltre, funge da centro di fornitura per Ricoh Rapid Fab, la rete globale di servizi di produzione additiva di Ricoh, con sedi in Gran Bretagna e Giappone.


Tecnologia all'avanguardia:
l'inaugurazione del RICOH ADDITIVE MANUFACTURING CENTRE integra la tecnologia di stampa 3D SLS più avanzata, denominata Powder Bed Fusion, che utilizza un laser e polimeri in polvere per sinterizzare, ovvero fondere, i componenti strato dopo strato. Questa tecnologia è resa possibile dalla Ricoh AM S5500P, la prima macchina di una nuova generazione di stampanti 3D industriali, ora disponibile presso il centro.

Macchina per stampa 3D Ricoh WLa nuova Ricoh AM S5500P, installata presso il CIM dell'UPC.
Tra le caratteristiche principali di questa apparecchiatura spiccano l'imponente piattaforma di costruzione da 550x550x500 mm e la possibilità di lavorare con diversi termoplastici tecnici, come poliammidi e polipropilene, consentendo di utilizzare i pezzi stampati direttamente dal disegno CAD 3D sia per test reali di validazione del progetto, sia come prodotto finale.

Inoltre, il RICOH ADDITIVE MANUFACTURING CENTRE dispone di laboratori all'avanguardia, con robot di misurazione tridimensionale per la validazione della produzione e centri di lavorazione multiasse e a controllo numerico, che funzionano rimuovendo materiale dalla simulazione del pezzo sullo schermo (CAD-CAM).

 

Informazioni sul CIM dell'UPC:
La missione del CIM dell'UPC è quella di trasferire conoscenze di ingegneria e gestione tecnologica, nonché di fornire ad aziende e professionisti strumenti per creare e migliorare i propri prodotti e processi produttivi. In questo modo, colma il divario tra il mondo imprenditoriale e quello accademico e aiuta l'industria a raggiungere la massima competitività tecnologica.

Il CIM ha le sue origini nel 1990, diventando una fondazione dell'UPC nel 2005. Da allora, l'ente ha quadruplicato il suo fatturato (attualmente 6 milioni di euro) e conta 60 dipendenti e circa 45 studenti in tirocinio, che al termine del periodo di formazione entrano a far parte di aziende innovative del territorio con cui intrattiene accordi di collaborazione.

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