La personalizzazione è un'altra caratteristica molto apprezzata dai conducenti quando scelgono come interagire con il proprio veicolo. Gli head-up display (HUD) consentono ai conducenti di selezionare le informazioni visualizzate e possono rappresentare un punto di forza per i veicoli che offrono questa tecnologia. Alcune informazioni, tra cui lo stato del veicolo, sono sempre disponibili sullo schermo, mentre le informazioni di infotainment sono accessibili solo quando necessario.

Tra i requisiti principali delle tecnologie HUD figurano un'elevata luminanza superiore a 10.000 unità, una temperatura di esercizio compresa tra -40 e 85 gradi Celsius e una durata di oltre 10.000 ore senza degrado.

Le informazioni devono essere minimali, altamente trasparenti e posizionate in modo ottimale, ad esempio, all'interno del campo visivo del conducente, come indicato nel rapporto IDTechEx, in modo da non ostruire la sua visuale pur rimanendo sufficientemente chiare da catturare la sua attenzione. La tecnologia HUD deve essere altamente scalabile, il che implica anche la necessità che sia economicamente vantaggiosa ed efficiente dal punto di vista energetico per adattarsi bene a diverse tipologie di veicoli.

È risaputo che i display head-up (HUD) sono costosi da produrre e implementare e, sebbene stiano diventando uno standard per alcune case automobilistiche, il loro utilizzo rimane limitato per altre. Utilizzando il parabrezza come schermo, le piccole immagini relative allo sterzo e alla velocità hanno una distanza focale di pochi metri e non creano ancora l'esperienza immersiva o esteticamente gradevole che potrebbe essere desiderata nei veicoli di fascia alta del futuro.

Le origini degli HUD e il futuro dei display evolutivi

Il rapporto IDTechEx, "Heads-up Displays 2024-2034: Technologies, Players, Opportunities", descrive i piloti di caccia come tra i primi ad aver sperimentato la tecnologia, in continua evoluzione, dei display head-up (HUD). Questi display permettevano di visualizzare messaggi e informazioni come altitudine e velocità direttamente negli occhi dei piloti durante il volo, eliminando la necessità di distogliere lo sguardo. La tecnologia è stata introdotta nell'industria automobilistica alla fine degli anni '80, dove ha continuato ad evolversi da allora.