In questo nuovo articolo, Pranav Jaswani, analista tecnologico senior di IDTechEx, spiega in dettaglio come il ruolo esatto che gli Stati Uniti svolgeranno nel mercato dell'estrazione diretta del litio sarà determinato da ciò che il futuro riserverà alla Groenlandia.

In che modo l'incertezza in Groenlandia influirà sulla produzione di litio negli Stati Uniti?
In un momento in cui la domanda di litio è più alta che mai e i paesi cercano di assicurarsi le proprie forniture minerarie, le incertezze geopolitiche che attualmente circondano la Groenlandia minacciano di sconvolgere il mercato globale del litio. Gli Stati Uniti e le loro aziende si sono finora concentrati sulla produzione interna utilizzando tecnologie DLE (Direct Lithium Exploration), ma le tensioni e la possibilità di future esplorazioni in Groenlandia potrebbero cambiare questa strategia.

Il nuovo rapporto di IDTechEx, "Direct Lithium Extraction 2026-2036: Technologies, Players, Forecasts", prevede che gli Stati Uniti saranno un attore di primo piano nel settore globale dell'estrazione diretta del litio (DLE), guidando la crescita del mercato del litio fino a raggiungere un valore globale di 52 miliardi di dollari entro il 2036. Tuttavia, il ruolo esatto che il Paese svolgerà dipenderà dall'evoluzione della situazione in Groenlandia.

Cos'è l'estrazione diretta del litio (DLE)?
La DLE si riferisce a una serie di processi specializzati progettati per estrarre il litio dalle salamoie in modo rapido, efficiente e sostenibile. Ciò si ottiene attraverso l'uso di materiali personalizzati come adsorbenti, solventi e membrane in grado di estrarre selettivamente il litio da diversi tipi di salamoia. Il processo risultante è altamente efficiente, con rese superiori all'80%, e può essere completato in ore o giorni.
Questo contrasta nettamente con i metodi convenzionali di estrazione del litio, come l'estrazione mineraria in roccia dura e l'evaporazione della salamoia, entrambi difficili da scalare. L'estrazione mineraria in roccia dura impiega pratiche meno sostenibili, offre rese moderate e si basa su un'intensa lavorazione a valle – in gran parte controllata dalla Cina – per ottenere litio di grado batteria. L'evaporazione della salamoia, d'altra parte, richiede ampi appezzamenti di terreno per le vasche di evaporazione, causa una significativa perdita d'acqua per l'ecosistema e ha la resa di litio più bassa, oltre a richiedere dai 12 ai 24 mesi per concentrare adeguatamente le salamoie.
Per questi motivi, l'evaporazione diretta del liquido (DLE) ha guadagnato popolarità e investimenti in tutto il mondo, soprattutto in nuovi progetti volti a soddisfare la crescente domanda.
Perché gli Stati Uniti utilizzano la DLE?
Gli Stati Uniti possiedono salamoie contenenti litio all'interno dei propri confini, ma queste sono generalmente inadatte all'evaporazione, che richiede elevate concentrazioni di litio e bassi livelli di impurità. Le salamoie statunitensi sono invece tipicamente geotermiche (ad alta temperatura e contenenti contaminanti come potassio e boro) o provenienti da giacimenti petroliferi (a basso contenuto di litio e contenenti zolfo o idrocarburi).
Pertanto, per soddisfare la domanda di batterie per veicoli elettrici (EV) e di sistemi di accumulo di energia, e per rafforzare le catene di approvvigionamento locali, il Paese si è rivolto alle tecnologie DLE. Il suo primo impianto commerciale su larga scala ha iniziato le operazioni nel 2025 e numerosi progetti sono in fase di pianificazione o sviluppo in stati come Nevada, Arkansas, Texas, Louisiana, Utah e North Dakota.

In che modo la Groenlandia influisce sulla produzione di litio degli Stati Uniti?
Le recenti tensioni politiche hanno messo in luce le abbondanti risorse di minerali critici della Groenlandia, tra cui litio, nichel, cobalto e grafite. Il litio groenlandese si trova sotto forma di giacimenti in roccia dura, scoperti per la prima volta nel 2024. L'esplorazione geologica è in corso, ma gli studi preliminari indicano un'elevata purezza e una potenziale redditività. Sono già in programma impianti pilota, con la possibilità di iniziare la costruzione nel 2026.

Questo pone la produzione di litio statunitense a un bivio. Se l'influenza degli Stati Uniti in Groenlandia dovesse aumentare, le aziende potrebbero essere incentivate a sfruttare questi giacimenti piuttosto che sviluppare fonti di salamoia nazionali. L'estrazione mineraria in roccia dura è un processo maturo e ampiamente conosciuto che rappresenta la maggior parte della produzione globale, mentre l'estrazione di litio in acque profonde (DLE) è più recente, con un rischio finanziario più elevato, maggiori investimenti iniziali (CAPEX) e maggiori esigenze di ricerca e sviluppo.
Tuttavia, anche i giacimenti in Groenlandia presentano delle sfide. Non vi è alcuna garanzia di redditività, poiché dipenderà da fattori quali la qualità del giacimento, la sua posizione e la facilità di estrazione.
Inoltre, le aziende statunitensi dovrebbero espandere la propria capacità di lavorazione per produrre litio di qualità per batterie senza dipendere da partner cinesi. D'altro canto, l'estrazione mineraria in roccia dura è meno efficiente della DLE e questo divario potrebbe ampliarsi con il continuo sviluppo della tecnologia DLE a livello globale.
Prospettive di IDTechEx:
IDTechEx prevede che gli Stati Uniti continueranno ad espandere le proprie capacità di DLE nel prossimo decennio, man mano che la tecnologia maturerà e ridurrà rischi e costi. Tuttavia, l'entità dell'investimento dipenderà dall'esito delle attuali tensioni politiche e dalla rapidità con cui verranno risolte.