Utilizzando uno smartphone o un tablet con connessione internet, il professionista può connettersi da remoto al robot tramite un'applicazione che gli consente di guidarlo con semplici comandi touch, simili a quelli utilizzati per guidare un veicolo telecomandato. Per ampliare il numero di potenziali utenti dell'APR (Analytics and Practice Guided Robot), è previsto che in un prossimo futuro sarà possibile controllarlo anche tramite HeadMouse, il mouse virtuale sviluppato anch'esso dall'Università di Lleida (UdL), che permette semplici movimenti della testa e alcune espressioni facciali.
Oltre a potersi muovere in ufficio con il robot, grazie a un sistema di videoconferenza mobile, il lavoratore può sentire ed essere sentito, vedere attraverso la sua telecamera ed essere visto dai colleghi attraverso il suo schermo.
In questo modo, l'APR si propone di diventare uno strumento di integrazione sul posto di lavoro, consentendo a una persona con disabilità fisica, impossibilitata a essere fisicamente presente in ufficio, di usufruire di una telepresenza mobile, facilitando il lavoro di squadra e il mantenimento dei rapporti con i colleghi. Pertanto, il suo design è stato studiato anche per generare un certo livello di empatia e accettazione del robot da parte di chi lo osserva.
Con un'autonomia tecnica di sei ore di funzionamento continuo, l'APR integra tecnologie provenienti da ambiti diversi come smartphone, visione artificiale, interazione robot-macchina e reti informatiche. Tutte queste tecnologie sono state plasmate e adattate per sviluppare il concetto di questo nuovo strumento robotico progettato per promuovere l'inclusione delle persone con disabilità.
Tra le sfide affrontate figurano la progettazione del sistema di azionamento del robot APR per garantire un movimento agile e dinamico del robot mobile in un ambiente d'ufficio; la progettazione meccanica del sistema; la definizione e l'implementazione del sistema di controllo del movimento; e il sistema di controllo remoto dell'APR. Inoltre, è stato implementato nel robot un meccanismo di sicurezza che lo costringe ad arrestarsi in caso di collisione imminente con una persona o un oggetto. Questo meccanismo opera "inconsciamente", il che significa che anche se il programma APR intende continuare a muoversi, il robot si fermerà comunque.
Sebbene il robot non sia ancora pronto per la commercializzazione, il concetto di telepresenza e le sue funzionalità sono stati testati e validati, e sono stati sviluppati test operativi in condizioni reali in un ambiente universitario, molto simile a un ambiente d'ufficio.
Esempio di collaborazione
L'APR è il risultato di un progetto di ricerca e sviluppo elaborato negli ultimi due anni da ricercatori dell'Università di Londra (UdL), guidati dal professor Jordi Palacín, nell'ambito della Cattedra di Tecnologie Accessibili della Fondazione Indra-Adecco, che mira a sviluppare soluzioni e servizi nuovi e innovativi, basati sulla tecnologia, che facilitino l'integrazione sociale e lavorativa delle persone con disabilità.
Durante la cerimonia di presentazione, il Rettore dell'Università di Lleida, Roberto Fernández, il Direttore di Indra in Catalogna, Manel Brufau, e il Presidente della Fondazione Adecco, José María Echevarría, hanno ribadito il loro impegno per la responsabilità sociale che questa Cattedra rappresenta e hanno espresso la loro soddisfazione per i risultati positivi che sta conseguendo.
Il nuovo robot si unisce ad altre soluzioni tecnologiche di successo già sviluppate, come il mouse virtuale HeadMouse e la tastiera virtuale VirtualKeyboard, entrambi gratuiti e open-source, che sono già stati scaricati più di 450.000 volte in 95 paesi in tutto il mondo. Sempre nell'ambito della Cattedra, è in fase di sviluppo il progetto REM, un dispositivo hardware simile a degli occhiali che si collega direttamente al computer tramite USB e permette di controllare il movimento del cursore esclusivamente con i movimenti degli occhi.
Tutti questi strumenti, a disposizione della società e delle imprese, sono il risultato di un modello di collaborazione università-impresa avviato nel 2008, che ha costituito il punto di riferimento per il lancio da parte di Indra di nuove Cattedre di Tecnologie Accessibili e di progetti, sia in Spagna che in America Latina, nell'ambito della sua Responsabilità Sociale d'Impresa e del suo impegno per l'innovazione.
Indra ha recentemente lanciato una nuova versione del suo sito web, dove è possibile accedere a informazioni sulle Cattedre e sui vari progetti e strumenti sviluppati in questo ambito.
