Grazie alla realtà aumentata, il medico potrà visualizzare, attraverso un paio di occhiali, informazioni sul dispositivo, tra cui la posizione esatta della puntura, la sua profondità e angolazione, il ciclo respiratorio del paziente e, contemporaneamente, accedere a dati e grafici sui parametri vitali e altri parametri rilevanti. Il nuovo sistema consentirà inoltre di effettuare biopsie precoci di tumori molto piccoli, laddove i sistemi attuali risultano inefficaci, permettendo così il trattamento della malattia nelle sue fasi iniziali.
Il prototipo sarà in grado di utilizzare immagini provenienti da diverse modalità mediche, come la tomografia computerizzata (TC), la risonanza magnetica (RM) e la tomografia a emissione di positroni (PET), ecc. Ciò rappresenterà un significativo passo avanti rispetto alle biopsie attuali, grazie alla sua maggiore precisione e, soprattutto, consentirà ai medici di intervenire più tempestivamente, senza dover attendere la crescita del tumore prima di eseguire una biopsia. Tutto questo sarà possibile grazie all'utilizzo di tecnologie già disponibili in commercio.
Versione evoluta
Il nuovo sistema è un'evoluzione di un primo dispositivo di guida per biopsie in pazienti oncologici che utilizza la tomografia a emissione di positroni (PET), sviluppato dallo stesso team e premiato la scorsa estate al Massachusetts Institute of Technology nell'ambito di un programma internazionale di mentoring, al quale ha partecipato grazie al patrocinio della Fondazione spagnola per l'innovazione e la lungimiranza in ambito sanitario (FIPSE).
Il sistema iniziale, in fase pre-commerciale, è costituito da un telaio stereotassico che, insieme al software, virtualizza la posizione dell'ago da biopsia, consentendo un prelievo di cellule o tessuti dal paziente estremamente preciso. Il telaio stereotassico parametrizza lo spazio del paziente utilizzando un sistema di coordinate sferiche, con un alloggiamento preciso per le sorgenti di emissione di positroni e una base adesiva per il posizionamento e il fissaggio all'area anatomica da biopsiare. L'ago da biopsia è graduato con una scala metrica e contiene un alloggiamento specifico per il posizionamento preciso di una sorgente di emissione di positroni. Il software multipiattaforma consente di ottenere le coordinate sferiche precise dell'area target per la biopsia e di verificare il posizionamento dell'ago a partire da immagini di tomografia a emissione di positroni (PET).
È utile nei pazienti che non presentano alterazioni radiologiche strutturali anatomo-correlate che possano guidare la biopsia; e nei pazienti con lesioni strutturali rilevabili radiologicamente ma con immagini PET eterogenee. Consente di ottenere un campione da un'area ad alta attività metabolica, evitando punture di tessuto necrotico o emorragico, non utili per la diagnosi istologica.
L'utilizzo di questo dispositivo aumenterà la precisione e l'accuratezza delle biopsie nei pazienti oncologici. Previene le biopsie non diagnostiche e riduce i tempi della procedura. La sicurezza del paziente è migliorata evitando biopsie ripetute e minimizzando la dose di radiazioni ricevuta dalle scansioni TC. Di conseguenza, migliorerà il rapporto costo-efficacia delle procedure di biopsia guidata dalle immagini.
Il dispositivo è estremamente utile per guidare le biopsie con immagini radiografiche convenzionali, poiché, sostituendo gli elementi emettitori di positroni con elementi radiopachi, il kit può essere adattato per guidare l'ago da biopsia utilizzando la tomografia computerizzata (TC), dove il numero di casi è significativamente maggiore. In entrambe le situazioni, biopsie guidate da PET e da TC, l'obiettivo è aumentare l'accuratezza e la precisione delle biopsie, evitando procedure ripetute e i relativi effetti collaterali.
La squadra
Il gruppo di ricerca dell'Ospedale Universitario di Araba è composto da Ignacio Tobalina Larrea, specialista in Medicina Nucleare e Medicina Interna, Responsabile del Servizio di Medicina Nucleare dell'Organizzazione Sanitaria Integrata di Araba; María Ángeles García Fidalgo, specialista in Radiofisica Ospedaliera e Responsabile del Servizio di Fisica Medica e Protezione Radiologica dell'Organizzazione Sanitaria Integrata Araba; Gaspar Sánchez Merino, specialista in Radiofisica Ospedaliera; e Jesús Cortés Rodicio, specialista in Radiofisica Ospedaliera.

