Il dispositivo ad alte prestazioni di Maxim, che utilizza sensori IO-Link per ridurre la manutenzione e aumentare i tempi di attività, fornisce diagnostica e monitoraggio continui presso gli stabilimenti produttivi dei clienti Omron. Dissipa oltre il 50% di calore in meno rispetto ad altre soluzioni ed è la soluzione più compatta disponibile.

IO-Link, una tecnologia IoT standardizzata che ha riscosso un rapido successo in Europa, sta ora seguendo la stessa traiettoria di crescita nel mercato giapponese. Recentemente ha attirato l'attenzione come tecnologia per l'implementazione di applicazioni di smart factory, grazie alla possibilità di connettere in modo trasparente gli impianti con diversi sensori tramite comunicazioni digitali. Maxim ha sviluppato una gamma di prodotti che utilizzano la tecnologia IO-Link, tra cui il transceiver IO-Link a doppio canale MAX14827A per le emergenti applicazioni di Industria 4.0.

Omron sta ampliando la sua serie di sensori IO-Link, principalmente con sensori fotoelettrici e di prossimità. Dotati di conferma ID individuale e di esclusive funzionalità di rilevamento e monitoraggio delle anomalie, i sensori IO-Link di Omron offrono soluzioni che riducono i tempi di inattività, diminuiscono la frequenza dei guasti improvvisi e aumentano l'efficienza dei cambi di formato. Ciò consente di realizzare impianti di produzione più intelligenti, raccogliendo dati critici per un funzionamento stabile dell'impianto, che vengono poi trasmessi tramite EtherCAT a un'unità master e collegati a PLC e altri controllori di livello superiore.

Panoramica di IO-Link

IO-Link è la prima tecnologia IoT standardizzata al mondo (IEC 61131-9) per la comunicazione con sensori e attuatori. La sua potente comunicazione punto-punto si basa sulla consolidata connessione a 3 fili tra attuatore e sensore, utilizzando il cablaggio esistente.

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