Negli ultimi anni, un numero crescente di case automobilistiche ha iniziato a offrire veicoli elettrici in risposta alla crescente consapevolezza ambientale e all'aumento dei costi del carburante. Tuttavia, sebbene i veicoli elettrici si stiano diffondendo sempre di più, la loro autonomia relativamente limitata continua a rappresentare una sfida. Per migliorare l'autonomia, le batterie stanno aumentando la loro capacità, offrendo al contempo tempi di ricarica più brevi. Ciò, a sua volta, richiede elevata potenza ed efficienza dai caricabatterie di bordo, come quelli da 11 kW e 22 kW, portando al sempre più comune utilizzo di MOSFET al carburo di silicio (SiC). Inoltre, le batterie ad alta tensione (800 V) richiedono dispositivi di potenza con basse perdite e tensioni di tenuta più elevate.

Per soddisfare queste esigenze, ROHM ha aggiunto 10 nuovi modelli alla sua gamma di MOSFET con classificazione AEC-Q101 , che utilizza una struttura a trench. Il risultato è il portfolio più ampio del settore, disponibile nelle varianti da 650 V e 1200 V. Guardando al futuro, ROHM continuerà a impegnarsi per migliorare ulteriormente la qualità e rafforzare la propria gamma di prodotti al fine di aumentare le prestazioni dei dispositivi, ridurre il consumo energetico e raggiungere una maggiore miniaturizzazione.

Nel dicembre 2010, ROHM è diventata la prima azienda al mondo a implementare con successo la produzione di massa di MOSFET in SiC e continua a essere leader del settore nello sviluppo e nella produzione di massa di dispositivi di potenza in SiC. In particolare nel mercato automobilistico, dove la domanda è in crescita, ROHM ha rapidamente raggiunto standard di qualità per il settore automobilistico e ha iniziato a fornire diodi a barriera Schottky in SiC per caricabatterie di bordo nel 2012 e MOSFET in SiC per convertitori DC/DC e caricabatterie di bordo a partire dal 2017.

Guidata dall'obiettivo aziendale "Qualità al primo posto", stabilito fin dalla sua fondazione, ROHM utilizza un sistema di produzione verticalmente integrato all'interno del gruppo che infonde una qualità superiore in ogni processo, dallo sviluppo al collaudo finale, garantendo al contempo una tracciabilità affidabile e una catena di fornitura ottimizzata. Anche per i dispositivi di potenza in SiC viene utilizzato un sistema di produzione integrato che copre ogni fase, dalla fabbricazione dei wafer al packaging, per eliminare le "scatole nere" durante il processo produttivo e garantire così maggiore affidabilità e qualità.

Disponibilità: immediata

* Sondaggio ROHM del 19 marzo 2019

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