Le esportazioni hanno totalizzato 1.739,88 milioni di euro, in lieve calo dello 0,55% rispetto al 2024. Per sottosettore, quello delle materie prime ha mostrato una performance positiva, crescendo del 2,14% fino a raggiungere 864,43 milioni di euro, mentre il settore della lavorazione dei metalli ha registrato un calo del 5,08%, attestandosi a 285,93 milioni di euro.
Le principali destinazioni delle nostre esportazioni sono state Stati Uniti, Germania, Messico, Italia, Cina, Francia, India e Canada. Gli Stati Uniti si confermano al primo posto con il 13,45%, consolidando la propria importanza e mostrando una crescita sostenuta rispetto al 2024. La Germania, subito dietro con il 13,19%, è riuscita a rimanere stabile e continua a essere un mercato chiave per la nostra attività internazionale. Il Messico, che si era distinto come principale mercato di esportazione nel 2024, occupa ora il terzo posto con il 9,62%, pur continuando a registrare cifre molto significative. L'Italia, con il 6,77%, e la Cina, con il 6,22%, completano il gruppo delle prime cinque destinazioni.
Mentre l'Italia mantiene volumi moderati dopo gli anni di forte attività, la Cina registra un leggero calo rispetto ai risultati del 2024, confermando la volatilità di questo mercato.

José Pérez Berdud, presidente di AFM Cluster: “Il 2025 è un anno difficile da valutare. Nell'arco di un solo anno coesistono situazioni quasi contraddittorie, il che rende l'interpretazione complessa. I mercati geografici sono certamente turbolenti, con l'Europa ancora piuttosto debole, seppur in leggera ripresa; gli Stati Uniti che registrano una domanda robusta ma affrontano difficoltà a causa di dazi e tassi di cambio; e la Cina che limita severamente gli acquisti di attrezzature estere. Anche i settori presentano andamenti disomogenei. Mentre l'industria automobilistica sta riducendo gli investimenti e ha un forte impatto sulla lavorazione dei metalli, i settori aerospaziale, della difesa, ferroviario e alcune aree del settore energetico sono in piena attività.
Nonostante queste difficoltà, credo che dobbiamo rimanere ottimisti. Siamo in grado di produrre macchine di altissimo livello tecnologico che competono alla pari con le migliori, e stiamo trasformando questo in un business significativo. Tutto ciò è il risultato di un ottimo lavoro svolto negli anni; dobbiamo continuare a costruire il nostro futuro oggi.”
ORDINI 2025 E PREVISIONI 2026
Gli ordini registrati nel 2025 sono aumentati del 2,29% rispetto a quelli ricevuti nel 2024. L'inizio dell'anno ha raggiunto un livello record, posizionando l'azienda con un solido portafoglio ordini per i prossimi mesi. La tensione sul mercato si sta attenuando, alimentando l'attività attraverso l'assorbimento degli ordini esistenti. Nel mercato interno, l'aumento è del 41,47%, mentre nei mercati di esportazione gli ordini sono diminuiti dell'1,65%. Nonostante questo calo complessivo, gli ordini sono cresciuti del 17,5% in Europa, del 4,3% in Nord America (gli Stati Uniti sono il mercato leader per i nuovi ordini, rappresentando quasi il 22% del totale) e sono diminuiti dell'1,20% in Cina.

“Il settore ha appena chiuso un anno di immensa complessità gestionale. L'inizio, con una performance brillante, ha visto un aumento significativo del fatturato e una crescita sostanziale degli ordini, raggiungendo un livello record. Nel frattempo, la formatura dei metalli ha subito un forte calo in entrambi i settori, in gran parte a causa della situazione nel settore automobilistico e della concorrenza cinese. Il 2026 continuerà ad essere un anno impegnativo, ma ricco di opportunità. Non ci aspettiamo grandi cambiamenti nel breve termine; la sfida sarà quella di mantenere un'attività stabile, soprattutto nella formatura dei metalli, e, grazie alla nostra solida posizione in diversi settori trainanti dell'industria, di generare un volume di affari sufficiente”, spiega il presidente di AFM Cluster.
CINA: UN CONCORRENTE SEMPRE PIÙ DETERMINANTE.
La Cina si è affermata come attore chiave e in crescita nel mercato internazionale delle macchine utensili, combinando un chiaro impegno per la produzione locale con notevoli progressi tecnologici. Le sue politiche di sostituzione delle importazioni e la forte presenza internazionale con prodotti a prezzi altamente competitivi stanno avendo un impatto diretto sull'acquisizione di ordini e pongono sfide significative per l'industria europea, che è costretta a rafforzare la propria competitività, innovazione e capacità di adattamento.

Xabier Ortueta, CEO di AFM Cluster: “La Cina sta limitando l'importazione delle nostre macchine, favorendo gli acquisti locali, la cui componente tecnologica ha compiuto progressi significativi. Il loro ingresso nei mercati internazionali con prodotti a prezzi molto bassi (a volte persino inferiori al costo dei prodotti europei) e la scarsa penetrazione dei componenti europei nelle loro catene del valore ci pongono di fronte a un concorrente molto agguerrito. Per competere, sono necessari diversi elementi di impegno sia pubblico che privato. Pertanto, le nostre aziende devono continuare a lavorare per aumentare la propria competitività, investendo e assumendosi dei rischi per trasformarsi. Nel caso del nostro settore delle macchine utensili, dobbiamo continuare a concentrarci sulla tecnologia, sui nostri punti di forza in determinate nicchie e settori, ma senza abbandonare la diversificazione e la capacità di cogliere le opportunità.
Imparare dai nostri concorrenti, compresi i cinesi, sarà fondamentale. Le autorità europee, nazionali e regionali devono, da parte loro, contribuire a mitigare l'impatto proteggendo le proprie industrie da quest'ondata senza precedenti.”
Inoltre, è fondamentale che favoriscano una maggiore competitività nel nostro settore, mettendo a disposizione risorse ingenti per promuovere la trasformazione, la ricerca e sviluppo, l'innovazione e gli investimenti nel rinnovamento delle attrezzature di produzione. Ci troviamo in un momento in cui le opportunità sono tante quanto i rischi, e dobbiamo cogliere le prime, proteggendoci al contempo quando necessario.
BIEMH, IL PRINCIPALE EVENTO PER LA PRODUZIONE AVANZATA AL CENTRO FIERISTICO DI BILBAO.
La principale fiera industriale del Paese si terrà al Centro Fieristico di Bilbao dal 2 al 6 marzo 2026, con ottime prospettive. La 33ª edizione della Biennale Internazionale delle Macchine Utensili vedrà la partecipazione confermata di quasi 1.500 aziende espositrici provenienti da 29 Paesi, consolidando la sua posizione come uno dei principali eventi internazionali per la produzione avanzata. Oltre a macchine utensili, utensili e componenti, produzione additiva, metrologia e servizi per l'industria, BIEMH 2026 si concentrerà sulla produttività sostenibile e darà risalto ad aree chiave come la robotica, l'automazione e la digitalizzazione, fattori determinanti per la competitività industriale e l'evoluzione dei processi produttivi.

La fiera punta a rafforzare il proprio appeal grazie a un'ampia gamma di espositori e a un programma di attività pensato per favorire l'interazione tra espositori e visitatori. In concomitanza con BIEMH si terrà WORKinn Talent Hub, uno spazio dedicato alla promozione dell'occupazione nel settore industriale e al collegamento tra aziende e talenti.
Xabier Ortueta, CEO di AFM Cluster: “Il mercato interno si è mantenuto solido per tutto il 2025 e sia gli ordini acquisiti che l'attività in vari settori, ad eccezione di quello automobilistico, hanno superato le aspettative. La parte finale del 2025 e l'inizio del 2026 sul mercato interno sono stati molto promettenti, con buoni livelli di investimento. Ci presentiamo al BIEMH con un'eccezionale affluenza di pubblico, in linea con l'ottima edizione del 2024. Anche il riscontro dei visitatori è stato molto positivo. Senza dubbio ci troviamo di fronte alla migliore edizione di sempre del BIEMH e siamo pienamente preparati a dare un impulso alla competitività industriale del Paese.”
