Tuttavia, questi materiali presentano delle sfide, in particolare la gestione dei rifiuti, poiché il loro riciclo rimane complesso. Per dare un'idea della portata del problema, si stima che nei prossimi 20 anni verranno dismessi 10.000 aeromobili in tutto il mondo e che in Europa, entro il 2030, metà dei 146 GW di capacità installata di turbine eoliche avrà più di 20 anni.
Per affrontare questo problema, AIMPLAS, l'Istituto Tecnologico delle Materie Plastiche, e ITC, l'Istituto di Tecnologia Ceramica, stanno realizzando il progetto EROS, il cui obiettivo è implementare un vero e proprio sistema di Economia Circolare basato sul riciclo delle pale delle turbine eoliche e dei rifiuti del settore aeronautico, consentendone la valorizzazione e il reinserimento nel processo produttivo per essere utilizzati nel settore dei trasporti stesso, ma anche in altri settori come quello ceramico.
Per raggiungere questo obiettivo, vengono effettuati processi di riciclo meccanico e chimico come la solvolisi e la pirolisi, che danno origine a tre nuovi prodotti: fibra di vetro, fibra di carbonio e glicoli. La fibra di vetro verrà utilizzata sotto forma di substrati ceramici, fritte e smalti, consentendo di ridurre la temperatura di cottura delle piastrelle. I glicoli saranno impiegati nella produzione di inchiostri, mentre la fibra di carbonio verrà utilizzata per realizzare compositi sostenibili per il settore aerospaziale.
Il progetto coinvolge anche le aziende RECICLALIA, KERABEN, FRITTA e SOFITEC, la cui partecipazione garantisce che i risultati raggiungano l'intera catena del valore.
Questo progetto rientra nel bando nazionale di ricerca e sviluppo per le sfide collaborative ed è finanziato dal Ministero della Scienza, dell'Innovazione e delle Università.
