Il progetto, il cui inizio è previsto per giugno 2024 e la cui durata è di tre anni e mezzo, ha come obiettivo principale lo sviluppo di pale per turbine eoliche riciclabili, caratterizzate da maggiore durabilità e facilità di manutenzione. All'interno del consorzio, Norvento sarà responsabile della progettazione e della produzione di due prototipi di pale. Uno avrà un design convenzionale (non riutilizzabile), mentre il secondo sarà realizzato con materiali riutilizzabili, nello specifico una resina vetrosa riciclabile e riparabile con un significativo contenuto di componenti di origine biologica, combinata con fibre di basalto.
L'azienda galiziana svolgerà un ruolo cruciale nel progetto Eolian, essendo responsabile dello sviluppo e della produzione di questi due prototipi di pale lunghe 14 metri, progettate per essere utilizzate nel suo modello di turbina eolica nED100.
Norvento condurrà anche ricerche sulle proprietà meccaniche dei materiali compositi di origine biologica e delle fibre di basalto, promuovendo lo sviluppo di pale più efficienti e sostenibili. L'azienda collaborerà inoltre con altri partner per valutare l'efficienza della progettazione e della produzione di questi prototipi, conducendo un'analisi dettagliata del costo livellato dell'energia (LCOE) e una valutazione del ciclo di vita (LCA). Norvento parteciperà anche ai test di durabilità e operatività dei sottocomponenti, integrando sensori per un monitoraggio strutturale preciso della pala.
Oltre a Norvento Enerxia, al progetto parteciperanno il Politecnico di Milano, la Fondazione Tekniker e il Consorzio Proplast, sviluppando materiali avanzati basati su legami covalenti dinamici. La Brunel University di Londra e progetti come Entelea Limited e Ires – Innovation in Research and Engineering Solutions – lavoreranno alla modellazione multiscala e alla caratterizzazione della chimica dei vetrimeri delle pale. Contemporaneamente, e in tutti gli aspetti del progetto, la società energetica ZRL Enerji Elecktrik Uretim As, l'Associazione Europea delle Industrie dei Compositi e l'azienda italiana AEP Polymers SRL contribuiranno alla metodologia del progetto.
